Visite mediche

Per praticare attività di club, gite, corsi e piscina, i soci devono essere devono essere in regola (oltre che con la tessera) con la visita medica.

Il nuovo decreto Balduzzi

Invitiamo, per opportuna conoscenza a prendere visione del NUOVO decreto Balduzzi: Visite mediche e defibrillatori.
Qui di seguito la risposta del DAN a nostra richiesta di chiarimenti sul NUOVO decreto Balduzzi.

Cari Amici ( e “discepoli” del carissimo e compianto Amico Moreno),

in verità e volendo essere obbiettivi, il Decreto Balduzzi – pur se ancora con qualche punto oscuro e discrete carenze specifiche, se consideriamo alcune peculiarità della valutazione medica di un subacqueo, come almeno il controllo della funzione tubarica, che voi stessi ricordate – ha fatto un po’ di chiarezza riguardo alle necessità di certificazione di idoneità per le attività sportive non agonistiche.

Per esempio, non è vero – e non capisco da dove derivino i “bastoni fra le ruote” che vi sono stati messi di fronte – che siano obbligatori esami del sangue e delle urine e l’ECG. Si tratta di esami che sono lasciati al giudizio del medico certificatore, che, in scienza e coscienza, li richiederà in funzione di eventuali sospetti diagnostici e/o in funzione di sesso ed età.

Al momento l’immersione ricreativa è considerata “attività amatoriale” ( Art 2 del decreto) oppure “ attività sportiva non agonistica” qualora esistano le condizioni descritte all’art. 3; quindi si applicano le indicazioni di certificazione semplice, con l’aggiunta degli esami prescritti oltre le fasce di età indicate per maschi e femmine ( Allegato A, classi A, B o C – Allegati B e C secondo il caso).

Resta, però, responsabilità del medico certificatore di richiedere ulteriori accertamenti qualora abbia sospetti diagnostici che potrebbero compromettere l’idoneità alla pratica sportiva oggetto di certificazione.

In altra parte del decreto, inoltre, si fa riferimento alla necessità che il medico certificatore si riferisca allo “specialista di branca”, quindi, nel nostro caso, si configura la possibilità / necessità di sentire il parere di un medico subacqueo-iperbarico nei casi di idoneità dubbia ( Classe C dell’Allegato A).

Il decreto nella sua ultima versione cita il nuoto fra gli sport ad alto impegno cardiovascolare, ma, mentre nelle versioni circolate precedentemente non veniva specificato il tipo di nuoto e, quindi, anche l’immersione sarebbe forse rientrata in questa categoria, nella versione pubblicata il nuoto viene citato nella sua configurazione di gran fondo, anche se la cosa potrebbe essere interpretabile secondo la posizione della punteggiatura. Se l’interpretazione fosse allargata ad ogni tipo di nuoto, si dovrebbe richiedere la certificazione secondo l’allegato D, ma al momento non sembra il caso. Stiamo attendendo il parere del nostro collegio legale in merito a questo aspetto particolare.

A parte tutto ciò, anche in considerazione della giurisprudenza, dei precedenti e del modus operandi della magistratura, quello che conta è garantire sempre la massima tutela della salute e della sicurezza altrui, specie quando si rivesta una “posizione di garanzia”, come nel caso di una scuola di immersione o un diving center.

Al proposito, le regole di diverse didattiche internazionali prevedono la somministrazione del questionario RSTC che include anche importanti indicazioni di lettura, interpretazione e certificazione medica.

Il questionario RSTC e le linee guida che lo accompagnano ( della cui estensione sono stato partecipe) forniscono utili elementi per il medico certificatore, insieme al risultato della visita che dovrà fare in ottemperanza al Decreto Balduzzi, per richiedere ogni ulteriore accertamento o l’intervento dello “specialista di branca” del caso, incluso il medico subacqueo (che e, a Trieste, non manca).

La mia raccomandazione è di richiederne l’uso e di seguirne le indicazioni con attenzione e puntualità. Attualmente è una delle migliori “guide rapide” all’idoneità all’immersione ricreativa disponibili, ma solo se rispettato nella sua totalità, fino alla conclusione con visita medica adeguata, e non limitandosi alla sola compilazione della “porzione questionario”.

Molti cordiali saluti

Dr. Alessandro Marroni, M.D.
Chief Medical Officer, DAN Europe Foundation
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